Prenota un
Appuntamento

Separati: due remi della stessa barca

Settembre è un mese che rimette tutto in movimento, tra zaini, compiti e orari da incastrare. E per i genitori separati è forse il mese più delicato.

Quello che vedo spesso, nella mia esperienza professionale ma anche fuori dal lavoro, è che quando una coppia si separa il conflitto rischia di prendere tutto lo spazio. Si resta incastrati sul “tu hai fatto”e “tu hai detto”, perdendo di vista la cosa più importante: di cosa hanno bisogno i nostri figli adesso?

Il conflitto di per sé non è sbagliato. Fa parte della vita di ogni famiglia ed è il segnale che qualcosa sta cambiando e sta cercando una nuova forma. Il punto è un altro: dove va a finire quel conflitto.

A settembre il bisogno dei figli è molto concreto. Chi lo accompagna? Come ci si organizza tra due case? Come si tengono regole simili senza che debbano essere loro ad adattarsi a tutto? La vera risorsa non è far finta di non litigare più, ma decidere che quel conflitto resta tra adulti e non finisce sulle spalle dei figli.

Quando lavoro con i genitori separati uso spesso questa metafora: è come essere due remi nella stessa barca. Ogni remo sta da una parte diversa, in due case diverse, ma se remano nella stessa direzione la barca, che è il figlio, va avanti. Se remano uno contro l’altro, la barca gira su se stessa e chi sta in mezzo prende tutta l’acqua.

Cooperare non vuol dire non litigare più. Vuol dire non mettere i figli in mezzo al litigio, non usarli come messaggeri e non chiedere loro di prendere le parti di uno contro l’altro. Un bambino sereno non è un bambino che ha i genitori ancora insieme a tutti i costi, ma un bambino che sente che i suoi genitori, anche se separati, pensano a lui e remano dalla stessa parte.

E in questo settembre di ripresa, dopo le vacanze, forse una domanda può diventare una risorsa: in che direzione stiamo remando per i nostri figli?

Dott.ssa Francesca Castagna